Binari
Chissà
quale sensazione prova il conduttore di un treno quando, seduto al suo posto di
guida, fissa i binari davanti a se, che scorrendogli sotto velocissimi,
sembrano inevitabilmente inghiottiti dal suo stesso treno.
Sicurezza
o sgomento, certezza o angoscia, difficile dirlo, di certo per ogni conduttore
sarà diverso. La sensazione provata dipenderà molto dal carattere, dal momento
e da una molteplicità di imponderabili variabili, che faranno si che, l'emozione di quegli istanti, non sia
mai la stessa, per ogni volta diversa.
Il
treno e i suoi binari potrebbero davvero essere una buona metafora della nostra
stessa vita, perché anche il treno, nasce, compie un percorso e muore alla sua
destinazione.
Noi
potremmo essere quel treno e i binari la strada che percorriamo, a chi poi
volesse obiettare che il treno non possa scegliere la propria strada, che non
abbia alternative e corra solo su binari che altri hanno posizionato, potremmo
far notare che questo a qualcuno può sempre succedere, per tutti gli altri
altrettanto vero è che i binari del personale percorso, quelli su cui facciamo
scorrere la nostra stessa vita, siamo sempre noi a posizionarli, a volte
facendolo in modo estemporaneo, inconsapevole, altre volte realizzando un
preciso progetto.
Chissà
quale sensazione proviamo quando ci rendiamo conto che il nostro tragitto è
stato tracciato da qualcun’altro, quando constatiamo che tutto è
predeterminato, tutto è prestabilito e nulla è lasciato alla nostra
discrezionalità e chissà invece quale emozione realmente viviamo quando niente
è certo, sicuro, nulla è stato previsto, tutto è precario e da soli, ci
troviamo di fronte non più gli altrui binari, ma le tante possibili strade, le
molte diverse vie, gli innumerevoli sentieri o le inerpica bili mulattiere da
scegliere, per poi percorrere.
Chissà
poi come giustifichiamo la scelta, fra i tanti possibili percorsi e quale
sensazione effettivamente proviamo nel seguire la nostra personale via fatta da
quei binari da noi, preventivamente o estemporaneamente, posizionati e voracemente inghiottiti dal
nostro stesso procedere.
Sicurezza o sgomento, certezza o
angoscia, ma sopratutto cosa potrebbe o dovrebbe davvero darci la capacità
necessaria per capire, una volta giunti all'arrivo del nostro viaggio, se
avremo effettivamente scelto il giusto tragitto e se lo avremo altrettanto bene
percorso, chissà quale emozione
proveremo in quel particolare momento, sarà la certezza di aver scelto bene o
la paura di aver sbagliato.
Alan Oisrak Olomouc 6 ottobre 2011

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